La storia

Monte Cauriol

Nell’estate del 1916, il Monte Cauriol, il Cardinal, il Passo Sadole e tutta la fascia circostante, furono teatro di sanguinosi combattimenti tra i kaiserjager austroungarici e i soldati italiani.
Scontri sanguinosi, combattuti per la conquista di pochi metri di roccia che sono costati la vita a migliaia di uomini di entrambi gli schieramenti.

Dal Rifugio salendo al Passo Sadole, monte Cauriol, al Cardinal, e alle altre cime del Lagorai, è ancora ben visibile la presenza di opere militari ormai in rovina, realizzate dai soldati italiani e austroungarici. Il monte Cauriol, per i tanti morti che ha visto cadere fra le sue rocce e per le sofferenze subite dai soldati che vi hanno combattuto, è definito da molti una delle “montagne sacre” della Grande Guerra. Considerato il contesto storico culturale del luogo, il rifugio si pone quale base di partenza ideale per gli appassionati di storia alla ricerca delle tracce ancora evidenti degli eventi bellici legati al primo conflitto mondiale.

All’interno del rifugio sono presenti reperti, foto, libri e lettere che raccontano quel drammatico periodo.